Esami e referti

Come si legge il referto delle analisi del sangue del bambino

Ottobre 20267 min di lettura

Il referto delle analisi del sangue spesso arriva prima della visita, e il foglio è fitto di sigle, numeri e colonne. Questa guida spiega com'è fatto: dove trovi le date, come sono divise le sezioni, di che cosa parla ciascuna sigla dell'emocromo, che cosa vogliono dire le unità, l'intervallo stampato accanto a ogni valore e i segni come H e L. Non dice se un valore va bene o no: quello lo spiega il pediatra, che conosce tuo figlio. Ogni indicazione ha la sua fonte in fondo alla pagina.

Questa guida spiega com'è fatto un referto, non che cosa significano i risultati. Non contiene valori di riferimento né indicazioni mediche. Il significato dei valori di tuo figlio lo spiega il pediatra, che li legge insieme alla sua storia e a come sta. Se tuo figlio non sta bene, chiama il pediatra.

L'intestazione: di chi è, quando, dove

In cima al referto ci sono i dati che dicono a chi appartiene e da dove viene: nome, cognome e data di nascita di tuo figlio, il nome e l'indirizzo del laboratorio, spesso il medico che ha richiesto l'esame e un numero di accettazione o del campione.

Le date di solito sono più di una. La data del prelievo (a volte detta di accettazione) dice quando è stato preso il sangue; la data del referto dice quando il laboratorio ha firmato i risultati. Per mettere in fila gli esami nel tempo conta la prima: è quella da annotare.

  • Controlla subito nome e data di nascita: un referto con i dati di un altro bambino va segnalato al laboratorio.
  • Se il referto ha più pagine, verifica che ci siano tutte: in fondo alle pagine spesso c'è scritto «pagina 1 di 3» o simile.
  • In fondo al referto di solito c'è la firma del medico responsabile del laboratorio, su carta o digitale.

Le sezioni e le colonne

I risultati sono raggruppati in sezioni, ciascuna con un titolo, spesso in maiuscolo: per esempio EMOCROMO, CHIMICA CLINICA, URINE. Dentro ogni sezione ogni riga è una voce, cioè un singolo esame.

Le righe hanno quasi sempre le stesse colonne, anche se l'ordine cambia da un laboratorio all'altro:

  • il nome dell'esame, per esteso o con una sigla;
  • il risultato: di solito un numero, a volte una parola come «Negativo», a volte un numero con un simbolo davanti, come «<0,5»;
  • l'unità di misura;
  • l'intervallo di riferimento, cioè i due numeri, un minimo e un massimo, che il laboratorio stampa accanto al risultato;
  • una colonna per i segni del laboratorio, come H, L o un asterisco.

A volte, al posto del numero, nell'emocromo compare un trattino. L'Istituto Superiore di Sanità spiega che succede quando lo strumento non è riuscito a dare quel valore: se lo trovi, chiedi al laboratorio o al pediatra.

Le sigle dell'emocromo, una per una

L'emocromo, detto anche emogramma, conta e descrive le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Le sigle vengono quasi sempre dall'inglese e possono cambiare un po' fra laboratori. Qui sotto trovi di che cosa parla ciascun numero, non se quel numero va bene: le definizioni sono quelle dell'Istituto Superiore di Sanità, di MedlinePlus e di Lab Tests Online.

  • RBC o GR (globuli rossi): quanti globuli rossi ci sono, le cellule che portano l'ossigeno in tutto il corpo.
  • HGB o Hb (emoglobina): la proteina ricca di ferro, dentro i globuli rossi, che trasporta l'ossigeno.
  • HCT o Ht (ematocrito): quanta parte del sangue è fatta di globuli rossi.
  • MCV (volume corpuscolare medio): la dimensione media dei globuli rossi.
  • MCH (contenuto corpuscolare medio di emoglobina): quanta emoglobina c'è, in media, in ciascun globulo rosso.
  • MCHC (concentrazione corpuscolare media di emoglobina): quanto è concentrata l'emoglobina dentro i globuli rossi.
  • RDW: quanto variano di dimensione i globuli rossi fra loro.
  • WBC o GB (globuli bianchi): quanti globuli bianchi ci sono, le cellule che aiutano il corpo a difendersi dalle infezioni.
  • Formula leucocitaria: come si dividono i globuli bianchi nei cinque tipi, cioè neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.
  • PLT (piastrine): quante piastrine ci sono, le cellule che aiutano il sangue a coagulare.

Nella formula leucocitaria lo stesso nome compare spesso due volte. Guarda l'unità: la riga con il simbolo % dice quale quota del totale dei globuli bianchi è di quel tipo, l'altra dice quante cellule di quel tipo ci sono in un certo volume di sangue. Sono due modi di scrivere la stessa cosa, non due esami diversi.

Le unità: lo stesso esame scritto in modi diversi

L'unità dice come va letto il numero. Alcune che trovi spesso: g/dL vuol dire grammi per decilitro; fL sta per femtolitri, l'unità con cui si scrive il volume di una cellula; pg sta per picogrammi; % è una percentuale. Per i conteggi delle cellule trovi scritture come 10^3/µL o 10^9/L, cioè migliaia per microlitro o miliardi per litro.

MedlinePlus, il servizio di informazione della Biblioteca nazionale di medicina degli Stati Uniti, ricorda che laboratori diversi possono usare unità diverse per lo stesso esame. Per questo due numeri si confrontano solo se hanno la stessa unità: 12 g/dL e 120 g/L, per esempio, dicono la stessa cosa.

Pediary non converte le unità: nel grafico dell'andamento di una voce mette insieme solo i valori con la stessa unità dell'ultimo esame, così non affianca numeri che non si possono confrontare.

L'intervallo di riferimento, e perché cambia

Accanto a ogni valore il laboratorio stampa due numeri, un minimo e un massimo: è l'intervallo di riferimento. Secondo MedlinePlus nasce dai risultati di grandi gruppi di persone sane. Lab Tests Online ricorda che il referto riporta gli intervalli usati dal laboratorio che ha fatto l'esame.

L'intervallo non è uguale dappertutto, per tre ragioni:

  • Il laboratorio. Metodi e strumenti diversi portano a intervalli diversi (MedlinePlus). Per questo l'Istituto Superiore di Sanità avverte che può non essere corretto confrontare i valori riportati da laboratori differenti.
  • L'età. I bambini hanno intervalli diversi da quelli degli adulti, e i laboratori ne usano di diversi per le varie fasce d'età (Istituto Superiore di Sanità, Lab Tests Online). Anche i pediatri dei Quaderni acp ricordano che, nell'emocromo, l'intervallo va riferito all'età del bambino.
  • Il sesso. Per alcune voci gli intervalli cambiano anche fra maschi e femmine (Istituto Superiore di Sanità, Lab Tests Online).

In pratica, l'intervallo da guardare è quello stampato sul referto di tuo figlio, non una tabella trovata in rete. Ed è per questo che in questa guida non ci sono numeri.

MedlinePlus aggiunge due cose utili: un valore fuori dall'intervallo può essere, o non essere, il segno di un problema di salute; e anche con tutti i valori dentro l'intervallo vale la pena parlare dei risultati con il medico.

H, L, asterischi e frecce

Molti laboratori segnano le voci che cadono fuori dal proprio intervallo. I segni più comuni sono H, dall'inglese high, per un valore sopra l'intervallo, e L, da low, per un valore sotto. Altri laboratori usano un asterisco, una freccia verso l'alto o verso il basso, il grassetto o un colore.

Il segno dice una cosa sola: quel numero è fuori dall'intervallo indicato dal laboratorio. Non dice quanto conti, né se serva fare qualcosa. Lo stesso numero può avere un segno su un referto e non averlo su un altro, se i due laboratori usano intervalli diversi.

I simboli davanti al numero, come «<0,5» o «>100», vogliono dire «meno di» e «più di»: il laboratorio non riporta il valore esatto, ma dice che è sotto o sopra quel numero.

Che cosa chiedere al pediatra

Il referto è un pezzo della storia di tuo figlio, non la storia intera: i pediatri leggono l'emocromo insieme a come sta il bambino, cioè al quadro clinico (Quaderni acp). Per arrivare alla visita con le idee chiare, puoi portare queste domande:

  • Che cosa vuol dire, per mio figlio, questa voce segnata fuori dall'intervallo?
  • Va confrontata con un esame precedente? E quello era stato fatto nello stesso laboratorio?
  • C'è qualcosa da ripetere, e quando?
  • C'è qualcosa che devo osservare a casa nel frattempo?

Porta il referto intero, con tutte le pagine, e se li hai anche i referti precedenti, così il pediatra può metterli a confronto se lo ritiene utile.

Tenere i referti in ordine con Pediary

Pediary è un'app gratuita per iPhone e Android, senza account Pediary e senza pubblicità, che conserva esami di laboratorio e referti di bambini e adulti, legge sul telefono le pagine dei referti in italiano e in inglese e mostra nel tempo l'andamento dei valori.

Per un esame di laboratorio scegli «Scansiona le pagine», «Scegli foto», «Importa PDF» oppure «Inserisci a mano». Le pagine vengono lette sul telefono: per ogni voce l'app propone nome, valore, unità, intervallo di riferimento e segno del laboratorio, come li ha stampati il laboratorio, e la data del prelievo. Tu controlli ogni valore sulle pagine prima di salvare; le voci incerte arrivano spente e segnate «da controllare».

Le voci che hanno un segno del laboratorio, o che cadono fuori dall'intervallo stampato, sono segnate «fuori dall'intervallo indicato dal laboratorio», senza colori di gravità. Ogni voce con un numero ha il suo grafico nel tempo, con la fascia dell'intervallo indicato dal laboratorio nell'ultimo esame.

Pediary conserva esami e referti e ti aiuta a ritrovarli: non li interpreta e non dà consigli medici. Per capirne il significato, parlane con il tuo medico.

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Fonti

Ogni indicazione di questa guida viene da queste fonti, consultate a ottobre 2026.

  1. Istituto Superiore di Sanità (ISSalute), Emocromo (aggiornata al 14 marzo 2025)
  2. Istituto Superiore di Sanità (ISSalute), MCHC, concentrazione media dell'emoglobina corpuscolare (aggiornata al 14 marzo 2025)
  3. Quaderni acp (Associazione Culturale Pediatri), M. Jankovic, Come si legge e cosa dice un emocromo (2014;21(4):173-175)
  4. MedlinePlus (National Library of Medicine, Stati Uniti), How to Understand Your Lab Results (in inglese, aggiornata al 4 settembre 2025)
  5. MedlinePlus, Complete Blood Count (CBC) (in inglese, aggiornata al 15 ottobre 2024)
  6. Lab Tests Online UK (Association for Laboratory Medicine), Full blood count (in inglese)

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